Camera Oscura

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Il progetto nasce dallo studio di alcune composizioni di Franco Margola (1908-1992), che sono state rivisitate nella loro forma strutturale, oltre che nella strumentazione. Gli arrangiamenti sono pensati in equilibrio tra improvvisazione e scrittura, con l’intento di far emergere le multiformi personalità dei quattro musicisti.

Il gruppo comincia la sua attività di ricerca musicale nel novembre 2011 e partecipa a vari festival, fra cui Festival F. Margola, Novecento Jazz, Enosteria Jazz club, Mantova Chamber Music Festival, Officina Da Camera.

Nei concerti dal vivo il quartetto alterna la dimensione cameristica della musica di Margola a brani popolari provenienti da contesti culturali diversi quali valse musette, musiche da film (Nino Rota, Morricone), brani di autori che nelle loro composizioni uniscono l’avanguardia alla tradizione folk, come John Zorn, Charlie Haden, e altri.

Daniele Richiedei – violino, arrangiamenti

Vincenzo ‘Titti’ Castrini – fisarmonica

Mirco Rubegni – tromba, corno francese

Giulio Corini – contrabbasso

Interamente dedicato alla musica di Franco Margola, “CAMERA OSCURA” è il disco di debutto del quartetto, uscito nel marzo 2014 per l’etichetta indipendente FreeCom, con il patrocinio del Circolo del Jazz di Verona, in occasione dell’assegnazione al violinista e leader del progetto Daniele Richiedei del premio “Luciano Zorzella” come miglior giovane talento jazz dell’anno

Il CD contiene 7 tracce; per chi fosse interessato ad avere qualche informazione in più su come ho concepito gli arrangiamenti, qui di seguito  una brevissima guida all’ascolto.

 

Nello scrivere le nuove versioni dei brani di Margola ho  lavorato, oltre che sull’armonia e sulla melodia, sulla struttura formale originaria in quanto elemento compositivo fortemente caratterizzante. In generale, non ho mai utilizzato l’idea dell’assolo improvvisato sulla struttura armonica del brano. Ho sempre cercato di comprendere quale fosse il senso profondo di una certa idea musicale e di farla mia, utilizzando l’improvvisazione, ritmi e stilemi provenienti da diverse culture, e valorizzando la creatività dei singoli componenti del quartetto, con l’intento di riscriverla/risuonarla in modo che risultasse perfettamente riconoscibile, e nel contempo farla rendere come se fosse stata concepita ex novo. Il lavoro, oltre che una ristrumentazione, è stato una sorta di “traduzione” dal linguaggio della musica scritta a quello dell’improvvisazione organizzata.  

1.        Piccola Suonata (F. Margola) L’originale è un brano del 1929 per violino e pianoforte.  Anche nella mia versione come nell’originale si ritrova la forma tema lento/parte ritmica/ritorno del primo tema, con un controcanto improvvisato del corno all’inizio,  e un’ improvvisazione collettiva che funge da sviluppo.

2.        Variazioni su di un tema giocoso (F. Margola) Brano del 1965 per orchestra d’archi, nella classica forma tema-variazioni-tema. L’arrangiamento si limita ad una nuova strumentazione del “tema giocoso”, che richiamando l’originale apre e chiude il brano; il corpo centrale del brano è costituito invece da da una improvvisazione totale,  libera e collettiva.

3.         Prima Bagatella (F. Margola) (ASCOLTA) Le tracce 3, 6 e 7 del CD corrispondono alle prime tre delle Quattro Bagatelle per trio di fiati del 1972. L’ordine con il quale sono state inserite in questo CD tuttavia è diverso rispetto a come appaiono sulla partitura originale, per cui la mia Prima Bagatella (traccia 3) corrisponde in realtà alla terza, mentre le mie Seconda e  Terza (tracce 6 e 7) si riferiscono nell’ordine alla prima e alla seconda. Questi tre brani, nella versione originale, sono basati sulla successione di brevi periodi, la loro durata è estremamente breve, l’estensione è ridotta all’essenziale. Alle Bagatelle di Camera Oscura ho scelto di dare un respiro più ampio ad ognuno degli episodi che le costituiscono, utilizzando l’improvvisazione come preludio, coda o sviluppo per ognuno di tali episodi: mi sono basato sulle precise scelte compositive di Margola (come ad esempio l’affidare modi o tonalità diverse ad accompagnatore e solista) e le ho utilizzate come parametri secondo i quali disciplinare l’improvvisazione.

4.        Le Notti Bianche (D. Richiedei) Una semplice canzone, da me composta a partire dalle ultime quattro battute della bagatella che la precede (traccia 3) in omaggio a Margola. Il titolo si rifà allo scritto di Margola riportato nel booklet del CD.

5.        Kinder Konzert (F. Margola) Kinder Konzert è un concerto per pianoforte  e orchestra da camera, scritto da Margola nel 1954, e più volte eseguito da Arturo Benedetti Michelangeli. Ho ristrumentato le parti tematiche, scegliendo temi dal primo e dal secondo movimento, dei quali ho operato una sintesi e ho riscritto come un unico atto musicale in tre sezioni, ora scritte, ora improvvisate, ora le due cose insieme, secondo i diversi ruoli dei musicisti.

6.       Seconda Bagatella (F. Margola) (ASCOLTA) *

7.        Terza Bagatella (F. Margola) *  (* v. Prima Bagatella)